Come il Lockdown ha influenzato la miopia

Come il Lockdown ha influenzato la miopia

Il periodo del lockdown, la diffusione della didattica a distanza (DAD) e l’aumento delle ore trascorse davanti a schermi hanno avuto un impatto significativo sulla salute visiva, in particolare sulla progressione della miopia. Scopriamo insieme cosa è accaduto e perché.

La pandemia di Covid-19 ha cambiato radicalmente il nostro stile di vita per quasi due anni, portando con sé abitudini che avremmo ritenuto impensabili. Tra i più colpiti da questi cambiamenti ci sono stati i bambini, che hanno vissuto un aumento delle attività svolte al chiuso e un’esposizione prolungata agli schermi. Gli studi più recenti evidenziano un incremento significativo della miopia tra i più giovani durante il periodo della pandemia.

L’occhio è nato per guardare lontano

L’occhio umano è progettato principalmente per la visione da lontano, una funzione che garantisce una messa a fuoco naturale e senza sforzo. Questa caratteristica deriva dalla nostra evoluzione: osservare a distanza ci consentiva di individuare prede o percepire potenziali pericoli.

Quando l’occhio si concentra su oggetti vicini, al contrario, è necessario uno sforzo di accomodazione che richiede energia, affatica la vista e, nel tempo, può contribuire alla progressione della miopia. Durante il lockdown, l’aumento delle attività a distanza ravvicinata – come studiare al computer o usare dispositivi elettronici – ha esacerbato questo problema, mettendo sotto pressione la salute visiva dei più piccoli.

Perché la miopia è in aumento?

La miopia è in costante crescita a livello globale, e le abitudini della società moderna ne sono una delle cause principali. Trascorriamo sempre più tempo focalizzati su attività che richiedono una visione da vicino, come leggere, lavorare al computer o utilizzare dispositivi digitali. Grazie all’illuminazione artificiale, siamo in grado di prolungare queste attività per molte ore al giorno, sottoponendo i nostri occhi a uno sforzo visivo continuo.

Oggi, circa il 27% della popolazione mondiale è miope, e le stime prevedono che entro il 2050 oltre il 50% delle persone soffrirà di questa condizione. L’introduzione massiccia degli schermi digitali nella vita quotidiana ha ulteriormente esacerbato il fenomeno, aumentando il carico visivo e favorendo una progressione più rapida della miopia.

La vita all’aperto: alleato naturale contro la miopia

Trascorrere del tempo all’aperto è una delle strategie più efficaci per prevenire o rallentare la progressione della miopia, in particolare nei bambini. Gli studi dimostrano che l’esposizione alla luce naturale riduce significativamente il rischio di sviluppare questa condizione. La luce naturale stimola il rilascio di dopamina retinica, un neurotrasmettitore che regola la crescita del bulbo oculare, impedendone l’allungamento eccessivo, che è la causa principale della miopia.

Non sorprende, quindi, che in alcuni paesi le scuole abbiano integrato nel programma scolastico ore obbligatorie di attività all’aperto, riconoscendone i benefici non solo sulla salute visiva, ma anche sul benessere generale dei bambini.

Il lockdown ha peggiorato la situazione?

L’arrivo del Covid-19 e i conseguenti periodi di lockdown hanno profondamente trasformato la vita dei bambini, con effetti significativi sulla loro salute visiva. Da un lato, l’introduzione della DAD (didattica a distanza) e la riduzione delle interazioni sociali hanno incrementato drasticamente il tempo trascorso davanti agli schermi digitali. Dall’altro, le opportunità di trascorrere del tempo all’aperto, fondamentali per il benessere visivo, si sono notevolmente ridotte.

Questa combinazione ha sottoposto gli occhi dei bambini a uno stress significativo, privandoli del tempo necessario per rilassarsi e “recuperare”. Gli studi condotti a livello globale confermano che, negli ultimi due anni, il numero di bambini che soffrono di miopia è quasi raddoppiato, evidenziando l’impatto negativo che il lockdown e le nuove abitudini hanno avuto sulla loro salute oculare.

Come ridurre gli effetti negativi del lockdown

Per contrastare l’impatto del lockdown sulla miopia e preservare la salute visiva dei bambini, è fondamentale adottare alcune semplici ma efficaci strategie:

  • Tempo all’aria aperta: Gli studiosi concordano sull’importanza di far trascorrere ai bambini almeno due ore al giorno all’aperto, approfittando della luce naturale. Questa abitudine non solo aiuta a ridurre il rischio di miopia, ma promuove anche il benessere generale.
  • Limitare il tempo davanti agli schermi: Quando è necessaria la didattica a distanza, è essenziale monitorare il tempo trascorso davanti a PC, tablet e smartphone. Una volta terminate le lezioni, è consigliabile incoraggiare passatempi alternativi, come giochi fisici, lettura o attività manuali, evitando ulteriori esposizioni agli schermi digitali.
  • Pause regolari durante l’uso degli schermi: Applicare la regola del 20-20-20; ogni 20 minuti di utilizzo dello schermo, fare una pausa di 20 secondi guardando qualcosa a 20 piedi di distanza (circa 6-7 metri).
  • Visite oculistiche regolari: La prevenzione è la chiave per individuare precocemente eventuali problemi visivi. Controlli della vista annuali o più frequenti, soprattutto nei bambini, consentono di diagnosticare la miopia in fase iniziale e di intervenire tempestivamente con soluzioni personalizzate, come lenti correttive o trattamenti specifici.

Seguire queste indicazioni può fare una grande differenza nel preservare la salute visiva dei bambini e mitigare gli effetti negativi che il lockdown e le nuove abitudini hanno avuto sulla loro vista.